Fritole: la ricetta tradizionale veneziana per Carnevale

Tra i dolci simbolo del Carnevale di Venezia, le fritole occupano un posto speciale. Non sono semplici frittelle: rappresentano una tradizione antica, legata alle feste popolari e alla cultura veneziana. Durante il Carnevale venivano preparate e vendute per strada, diventando nel tempo uno dei dolci più riconoscibili della città.

Morbide all’interno, dorate all’esterno e profumate di agrumi, le fritole sono ancora oggi protagoniste delle tavole invernali. Prepararle in casa non è difficile, ma richiede attenzione alla lievitazione e alla frittura.

Che cosa sono le fritole veneziane

ciotola di ceramica con fritole all'interno

Le fritole veneziane (o fritoe in dialetto) sono palline di impasto lievitato, fritte in olio caldo e poi spolverate con zucchero a velo. La versione classica prevede l’aggiunta di uva sultanina e scorza di limone o arancia. Esistono anche varianti con crema o zabaione, ma la ricetta tradizionale resta la più diffusa.

La loro consistenza è soffice e leggermente elastica, mentre l’esterno risulta delicatamente croccante. Il sapore è dolce ma equilibrato, mai eccessivo.

Ingredienti per le fritole tradizionali

Per circa 6 persone ti servono:

  • 300 g di farina 00

  • 12 g di lievito di birra fresco (oppure 4 g di lievito secco)

  • 200 ml di latte tiepido

  • 2 uova medie

  • 60 g di zucchero

  • 40 g di burro fuso

  • 80 g di uva sultanina

  • scorza grattugiata di 1 limone non trattato

  • 1 pizzico di sale

  • 1 cucchiaio di rum (facoltativo)

  • circa 1 litro di olio di semi per friggere

  • zucchero a velo q.b.

Gli ingredienti sono semplici e facilmente reperibili.

Preparazione

Sciogliere il lievito

In una ciotola capiente versa il latte tiepido e sciogli al suo interno il lievito di birra, mescolando fino a completo scioglimento.

Unire farina e zucchero

Aggiungi la farina setacciata, lo zucchero e il pizzico di sale. Mescola con un cucchiaio di legno o una frusta fino a ottenere un composto uniforme.

Incorporare uova e burro

Unisci le uova una alla volta, continuando a lavorare l’impasto. Aggiungi poi il burro fuso e la scorza di limone. Se desideri, puoi inserire anche il rum.

Aggiungere l’uvetta

Metti l’uvetta in ammollo per qualche minuto in acqua tiepida, strizzala bene e incorporala all’impasto.

Lievitazione

Copri la ciotola con un panno pulito e lascia lievitare in un luogo tiepido per circa 1 ora, finché il volume raddoppia. Questa fase è fondamentale per ottenere fritole soffici.

Come friggere le fritole

Scalda l’olio di semi in una pentola dai bordi alti fino a raggiungere una temperatura di circa 170–180 °C. Se non hai un termometro, prova con un piccolo pezzetto di impasto: deve salire in superficie e friggere senza scurirsi subito.

Con due cucchiai forma delle piccole palline e immergile nell’olio caldo. Friggi poche fritole alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio. Girale durante la cottura finché risultano dorate in modo uniforme.

Una volta pronte, scolale su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Quando sono tiepide, spolverale con abbondante zucchero a velo.

Consigli per fritole perfette

  • L’olio deve mantenere una temperatura costante: se è troppo caldo, le fritole scuriscono subito; se è troppo freddo, assorbono olio.

  • Non fare palline troppo grandi: l’interno rischia di restare crudo.

  • Servile appena fatte: sono più soffici e fragranti.

Le fritole non sono solo un dolce, ma un simbolo del Carnevale veneziano. Prepararle significa riportare in cucina un pezzo di storia popolare, fatta di feste di piazza e tradizioni tramandate nel tempo.

Con ingredienti semplici e una corretta lievitazione, puoi realizzare a casa un dolce autentico, perfetto per celebrare il Carnevale in modo genuino e fedele alla tradizione. Provare per credere!

Alessandro Conti
Alessandro Conti
Appassionato di bricolage e fai da te, adoro creare progetti originali e condividere idee innovative con i nostri lettori. Oltre alla scrittura, mi piace praticare yoga e cucinare piatti vegetariani.
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